Accuntessimentu

Pro Cristiànu Pittalis

In Casteddu, mèrcuris b'at sutzessu
Unu fattu nou, ispettaculosu:
Unu pitzinnu, maduru, geniòsu,
De tìtulos s'at leàdu su possessu:
Chentza timòria, forte, ambitziòsu,
Est sètzidu-a caddu a su progressu.

De Mèdia Design est dominadore,
Promèteo l'at basadu et beneìttu;
Mi giogo sa manu, nde so seguru!
Pro nos nde-'ogare da-e mesu s'iscuru,
Cun sos prus mannos fettas su convittu
Pro sos sardos, in tempus benidore.

Cristiànu, famadu et importante,
Sias lughe nostra in donzi istante!


🆅 Dal sito http://vocabolariocasu.isresardegna.it/lemmi.php
Accuntessimentu: successo, avveramento.
Mèrcuris: mercoledì.
Ispettaculosu: spettacolare.
Maduru: grosso, grande.
Geniòsu: grazioso, piacevole, simpatico.
Sètzidu: seduto.
Caddu: cavallo.
Basadu: baciato.
Beneìttu: benedetto
Giogo: gioco, scommetto.
Bogare: togliere.
Iscuru: scuro, buio.
Tempus benidore: futuro.
Famadu: famoso.

🆆 Dai siti https://it.wikipedia.org/wiki - chatgpt.com
- Prometeo è una figura della mitologia greca, associata al Titano che “prevede” o “riflette prima” (dal greco promētheús), noto soprattutto per aver rubato il fuoco agli dèi dell’Olimpo per donarlo all’umanità. La sua azione, che avvenne in antitesi a Zeus ed è posta ai primordi dell'umanità, rappresenta l'origine della condizione esistenziale umana e segna uno dei miti fondativi del passaggio da uno stato primitivo a una civiltà fondata su tecnica, conoscenza e autonomia. Questo gesto, compiuto in aperta opposizione a Zeus, non è soltanto un atto di ribellione, ma assume un significato più profondo: il furto del fuoco rappresenta l’origine del sapere tecnico (téchne), della cultura e della capacità umana di trasformare la natura. Per punizione, Zeus incatena Prometeo a una rupe del Caucaso, dove ogni giorno un’aquila gli divora il fegato, che si rigenera continuamente. Questo supplizio eterno simboleggia il prezzo della conoscenza e della trasgressione dei limiti imposti dal divino. Prometeo è spesso collegato anche al mito di Pandora, poiché la sua azione contribuisce indirettamente all’apertura del “vaso” dei mali dell’umanità, ma allo stesso tempo segna la nascita della responsabilità e della coscienza umana. Nella storia della cultura occidentale, Prometeo può essere considerato il dio del progresso, un simbolo di ribellione e di sfida alle autorità o alle imposizioni, così anche come metafora del pensiero e archetipo di un sapere sciolto dai vincoli del mito, della falsificazione e dell'ideologia. In questa prospettiva, Prometeo è diventato una figura centrale del pensiero occidentale, reinterpretata in molte epoche. Nel Romanticismo, ad esempio, diventa simbolo dell’eroe ribelle che sfida l’autorità divina e i limiti imposti; in autori come Goethe e soprattutto Percy Bysshe Shelley (Prometheus Unbound), incarna la liberazione dell’uomo dall’oppressione e dall’ignoranza. In epoca moderna, Prometeo è stato letto anche come metafora ambivalente del progresso scientifico e tecnologico: da un lato rappresenta l’illuminazione, l’emancipazione e lo sviluppo del pensiero razionale; dall’altro richiama il rischio di una conoscenza che, se non guidata eticamente, può generare conseguenze distruttive.


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