Pro Abramu Simonini
Corvu, dae sas bidèas de libertade,
As seberadu su malu caminu,
Pro nde gosare in s’antzianidade
Et pro aer coro pàsidu in sinu.
Ma dies si mustrant de asperidade
Et galu, pasu no as pro destinu.
Bisonzu-amus de animosa zente
Pro-ammentare sa vida Resistente.
🆅 Dal sito http://vocabolariocasu.isresardegna.it/lemmi.php
Corvu: corvo.
Bidèas: idee.
Seberadu: scelto.
Gosare: godere.
Pàsidu: calmo.
Galu: ancora.
Ammentare: ricordare.
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| Dal sito https://www.facebook.com/anpigenova Abramo Simonini, nome di battaglia Corvo. |
Abramo Simonini, conosciuto con il nome di battaglia “Corvo”, è stato un partigiano del Levante ligure, attivo durante la Seconda guerra mondiale nella Resistenza contro l’occupazione nazifascista nell’area del Tigullio, in provincia di Genova. Le fonti pubbliche non riportano in modo dettagliato la sua appartenenza a una specifica brigata o le singole azioni militari, ma è ricordato come combattente della Resistenza ligure, inserito in quel vasto movimento partigiano che operò tra costa ed entroterra, in collegamento con le formazioni attive nel territorio genovese e appenninico. Nel dopoguerra, Abramo Simonini ha mantenuto un forte legame con i valori della lotta di Liberazione. È stato infatti una figura di riferimento dell’ANPI di Lavagna, di cui è stato Presidente della sezione cittadina e successivamente Presidente Onorario dal 2016. In questo ruolo ha contribuito alla trasmissione della memoria della Resistenza, partecipando alle iniziative commemorative e alla diffusione dei suoi valori, soprattutto tra le nuove generazioni. Alla sua scomparsa, avvenuta all’età di 93 anni, la Sezione ANPI di Lavagna lo ha ricordato con profondo cordoglio, sottolineando il valore della sua testimonianza e del suo impegno civile. Nel messaggio di commiato si richiama anche una riflessione attribuita a Fulvio Cerofolini, che evidenzia il senso della scelta partigiana: «Unicamente mossi da un ideale di libertà e democrazia, hanno scelto la difficile via della lotta armata. C’è ancora bisogno di voi! Occorre trasmettere i valori della Resistenza per conservare la memoria che troppo spesso viene distorta e fare emergere la verità intorno a quello che fu la Resistenza. Dite ciò che avete fatto e soprattutto perché lo avete fatto, per difendere un ideale di giustizia e di libertà». Nel ricordo dell’ANPI, Abramo “Corvo” Simonini viene descritto come parte di quella generazione di partigiani che ha scelto la lotta per la libertà e che, nel dopoguerra, ha avuto il compito di custodire e trasmettere la memoria di quella scelta. La sezione lo saluta con affetto e riconoscenza, affidandone il ricordo alle parole simboliche della Resistenza: “Bella ciao, Abramo”.

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